
INFORMAZIONI TARIFFARIE VINCOLANTI
Chiave perfetta per classificare correttamente i tuoi prodotti!
Con la circolare 24/2024, pubblicata il 6 novembre scorso, ADM ha approfondito il tema della corretta classificazione doganale delle merci e, in particolare, lo strumento dell’Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) di cui agli articoli 33 e seguenti del Regolamento UE 952/2013. Le ITV sono decisioni amministrative di rilievo unionale, attraverso le quali le autorità doganali degli Stati membri assegnano il corretto codice di nomenclatura combinata o Taric, a seconda dei casi, a una determinata merce e su richiesta di un operatore. Quest’ultimo avrà poi l’obbligo, una volta ottenuta l’ITV, di indicarne gli estremi, con il codice C626, nelle sue dichiarazioni doganali.
La premessa fondamentale è che l’esatta classificazione è un vero e proprio passe-partout nel commercio internazionale. Garantisce il rispetto delle misure tributarie ed extratributarie, lo studio e l’utilizzo dell’origine preferenziale e non, la comunicazione con clienti e fornitori extra UE. Grazie, infatti, alla radice comune in tutto il mondo e costituita dal Sistema Armonizzato, vale a dire le prime sei cifre del codice doganale, la classificazione corretta consente di controllare dazi e formalità anche al di fuori dell’Unione europea, superando eventuali barriere linguistiche.
L’ITV può essere richiesta da chiunque, anche da operatori stranieri, purché muniti di codice EORI. L’autorità doganale competente è quella dello Stato membro in cui il richiedente è stabilito o in cui l’ITV verrà utilizzata. Le domande di rilascio di un’ITV vengono generalmente accettate entro 30 giorni dalla loro presentazione, ma in tre casi l’istanza può essere respinta.
Il primo riguarda la mancata integrazione di documenti o informazioni qualora l’istanza sia ritenuta incompleta dall’autorità doganale competente. Quest’ultima, in tali casi, concede all’operatore fino a 30 giorni per fornire quanto richiesto, pena l’interruzione della procedura di rilascio dell’ITV. Altri due casi sono il cosiddetto BTI shopping, vale a dire la presentazione dell’istanza presso più Stati membri, e l’assenza di un’operazione concreta e realmente prospettata alla base della domanda di ITV.
Per quanto concerne il procedimento di richiesta, rilascio, eventuale rinnovo e gestione dell’ITV, la modalità cartacea ha passato il testimone a quella informatica, che prevede l’accesso al General Trader Portal mediante il seguente link https://customs.ec.europa.eu/gtp/. Dal punto di vista delle tempistiche, le autorità doganali adottano la decisione e la notificano al richiedente al più presto e, comunque, entro 120 giorni dalla data di accettazione della domanda.
Ma come entro 120 giorni? Non posso aspettare così tanto tempo, la merce arriva domani, parte oggi, ho bisogno subito. Quasi quasi classifico la merce con l’Intelligenza Artificiale, cosa potrà esserci di diverso?
Certo, 120 giorni possono sembrare molti, specialmente se la merce è già in transito o se hai già prenotato il trasporto, ma l’introduzione di una maggior pianificazione all’interno della tua azienda e la compilazione di una domanda di ITV completa e corretta possono fare la differenza, non trovi?
Del resto, le risposte rapide poco si addicono ad un’attività complessa come la classificazione doganale. Quest’ultima richiede uno studio approfondito, l’impiego delle sei regole generali d’interpretazione, la consultazione di note complementari ed esplicative, banche dati UE, pareri OMC (quasi mai in italiano), solo per citare alcune fonti.
Le risposte dell’IA sono senz’altro uno strumento veloce ed innovativo, capace di stimolare la ricerca di dati, ma non offrono alla tua azienda la stessa certezza e protezione di una classificazione doganale ufficiale tramite l’ITV. L’IA potrebbe rappresentare una scelta un po’ rischiosa nella tua relazione con l’autorità doganale, ci avevi pensato?
Proviamo a vedere insieme un piccolo caso concreto. Immagina che la tua azienda importi ed esporti zavorre per gru e carrelli elevatori. Si tratta di semplici contrappesi in ghisa, utilizzati per bilanciare il carico sollevato dai mezzi, rendendoli più stabili.
Mettiamo a confronto la soluzione veloce dell’IA e quella ponderata dell’ITV:
OPERATORE:Dimmi l’hs code delle zavorre per gru
IA: Le zavorre per gru sono generalmente classificate sotto il codice HS 8431.39 del Sistema Armonizzato (Codici HS), che riguarda le “parti di macchinari per l’uso esclusivo o principale con altre macchine.”
La risposta rapida dell’IA, errata, comporterebbe l’evasione del dazio all’importazione (la v.d. 8431 prevede un’aliquota pari a 0%, mentre la v.d. corretta, 7325, presenta un dazio pari a 1,7%), con conseguente recupero a posteriori e pesanti sanzioni.
Senza contare che, utilizzando la classificazione suggerita dall’IA, la tua azienda salterebbe quell’analisi dell’origine dei fattori produttivi oggi cruciale per i siderurgici a causa del regime restrittivo verso la Russia. All’esportazione, invece, la tua azienda potrebbe trascurare lo studio del dual use, richiesto per la v.d 7325, ed attestare un’origine preferenziale sulla base di regole diverse dalla trasformazione sufficiente prevista per le zavorre.
Un’ ITV non solo può prevenire questi errori, ma può garantire alla tua azienda tutela nel territorio dell’Unione europea e stabilità nel tempo. L’ITV è vincolante, infatti, per tutte le autorità doganali degli Stati membri dell’UE. È valida, inoltre, per un periodo di tre anni dal rilascio e, in certi casi, l’eventuale cessazione di validità prima della scadenza può essere gestita attraverso il cosiddetto uso esteso, evitando che la tua azienda venga penalizzata da circostanze imprevedibili.